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E' finita la comedia...? Riflessioni sull'Assemblea del 27 marzo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 11 Aprile 2011 17:24

Le poche righe scritte un paio di settimane fa dovevano porre la parola “FINE” a una questione logorante. Logorante per tutti e per l’associazione stessa.
Ma evidentemente per qualcuno è tutto tranne che logorante. Forse è addirittura divertente. O forse se ne è fatto una ragione di vita.
Probabilmente per qualcuno dedicare il proprio tempo libero alla radio non è soddisfacente. Così ha cambiato hobby e si è iscritto all’Associazione Demolitori Italiani, di cui è stato subito nominato presidente onorario.

Cosa sta succedendo?
Succede, a mio avviso, che come al solito qualcuno vola alto cercando di confondere gli eventi con le interpretazioni dei fatti.
Partiamo da questi ultimi. Leggo testualmente: “alcuni Soci hanno telefonato ed inviato email, allarmati per notizie diffuse in rete che parlano di "sfiducia" nei confronti del CD-CRV.  
Alcuni hanno paventato la possibilità di imminenti votazioni e, addirittura, del commissariamento del CRV”.

Già qui sarebbe interessante sapere quanti e a chi hanno telefonato. Ma probabilmente tali dati sono secretati.
Il comunicato continua: “Si invitano i soci a prestare attenzione alla fonte di tali notizie ed alla loro fondatezza.” Già, sembrerebbe che tali rumors siano infondati… per concludere con “Fino ad allora (alla redazione ufficiale del verbale, NdR)  ogni notizia diffusa è da considerarsi infondata”

Ma allora avevo capito male! Non è che siano infondate, ma solamente che fino alla pubblicazione del verbale, nel quale tale notizia sarà ufficialmente contenuta, il fatto non è reale! Giusto? O, nella mia ignoranza – presunta – del legalese, ho capito male?
E sui ritardi nella redazione dello stesso, ovviamente, ogni parte accusa l’altra. Ma chi ha letto le email (e intendo tutte) inviate dal Presidente dell’Assemblea del 27 marzo ’11 al Segretario del CRV, e relative repliche, ha d’altro canto la possibilità di formarsi una sua opinione in merito.
Ma, benché destituito di ogni valore, il fatto è accaduto. L’assemblea, nonostante i tentativi di destituirla di ogni autorità dagli autori delle affermazioni sopra riportate, ha espresso un parere. Perentorio.
E dato che il verbale latita (non dico di chi sia la responsabilità, la mia opinione la tengo per me), ci tengo a riferire cosa ho visto all’assemblea del CRV di quella domenica, della quale ero delegato per la mia sezione.

All’apertura dei lavori, vengono sollevate opposizioni da parte della Segreteria riguardo la validità delle deleghe di un paio di sezioni. Perplessità ragionevoli, in quanto la stessa non risultava a conoscenza in dettaglio del regolamento delle stesse. D’altro canto, è impensabile che si possa conoscere anche le virgole dei regolamenti di tutte e 24 le sezioni del veneto, che oltretutto sono in alcuni casi non allineati. Così, chiarita in modo veloce e civile la questione, si è proceduto all’accettazione delle stesse.
Abbastanza rilevante è anche il fatto che fossero presenti le rappresentanze di 23/24 sezioni, con una sala gremita di colleghi OM, oltretutto nella giornata in cui era in corso un contest di notevole interesse. Forse si avvertiva forte la necessità di partecipare ai lavori? Ma andiamo oltre…
Viene nominato il Presidente di Assemblea, e subito dopo l’insediamento dello stesso e l’inizio dei lavori, viene presentata una mozione d’ordine per discutere come primo punto all’O.d.G. la votazione sulla sfiducia al CD-CRV, presentata più volte in passato e infine inserita come… ultimo punto… della discussione odierna.
La liceità di tale richiesta viene ovviamente posta in votazione palese.
Risultato: 15 favorevoli, 5 contrari, 3 astenuti, 1 assente. Questo almeno quello di cui ho preso nota io.
Passando quindi subito alla votazione sulla sfiducia, viene sollevata la richiesta di votazione segreta. Personalmente mi sono dichiarato d’accordo… Vista la spaccatura ormai presente, e il relativo deteriorarsi dei rapporti anche personali, ritenevo anche io che sarebbe stato opportuno esprimersi con tale modalità, così da riuscire a “guardarsi in faccia” in futuro, come ha detto qualcuno.
Accettata la richiesta, presidente e segretario preparano l’urna e delle artigianissime schede. E si procede. Lo spoglio vede come risultato:

14  FAVOREVOLI – 8  CONTRARI – 1  SCHEDA BIANCA

Subito qualcuno sottolinea però che la votazione per essere rappresentativa, dovrebbe considerare i soci delle singole sezioni. Ma in quella due cose non mi tornavano:
-    dal tanto osannato regolamento appare chiaro come la “doppia maggioranza” sia necessaria solo per le modifiche al regolamento stesso
-    ma l’attuale CD-CRV è stato eletto direttamente dai soci, o dai delegati delle stesse? E quindi com'è che non dovrebbe esprimersi il medesimo organo sulla sfiducia?
-    come è possibile risalire al “valore” di ogni delegato, essendo la votazione segreta?
In ogni caso, del risultato di queste votazioni viene data lettura a voce alta più volte.

Si procede poi ai successivi punti all’OdG. Solo un breve riassunto, per chiudere il resoconto:
-    i bilanci non vengono posti in votazione, ma solamente “presentati”. Non è stata richiesta alcuna approvazione degli stessi, e d’altro canto nessun delegato si è – o ha potuto – esprimere una approvazione o un rifiuto degli stessi.
-    viene messa a votazione l’approvazione del verbale della precedente assemblea. So che al momento ci sono perplessità sull’esito di tale voto, per quel che mi riguarda io mi ero annotato 12 favorevoli, 10 contrari, e 1 astenuto, oltre a 1 assente (la sezione non intervenuta). Anche altri mi hanno confermato tali risultati.
-    viene chiesto il rinvio della votazione sul nuovo regolamento CRV. L’assemblea, tramite voto, si esprime a favore del rinvio della discussione.
Glisso anche sulle mie impressioni riguardo le ultime discussioni intercorse al di fuori dell’assemblea costituita, e che quindi non saranno riportate nel verbale, in quanto non reputo che le vessazioni a mio carico possano essere di così ampio interesse: non mi reputo né importante né parte lesa (o ledibile).

Sull’andamento dell’assemblea si potrebbe anche ricorrere alla prova audio: so infatti della presenza di alcune registrazioni, per aver intravisto un registratore su una sedia. Ma sicuramente qualcuno ricorrerà, facendo appello alla legge sulla privacy!

Ora, chiacchiere a parte, sto cercando di comprendere come sia possibile non riconoscere l’espressione di una assemblea.
Credo infatti che la valenza delle deliberazioni decise nel corso della stessa non possa essere messa in discussione, tantomeno dalla parte stessa che ne avrebbe subito le conseguenze, cioè da un CD-CRV sfiduciato, al quale sono state richieste immediate dimissioni – peraltro ad oggi (due settimane) non ancora rassegnate.
Permettetemi il paragone: sarebbe come se, di fronte alla decisione inappellabile di un giudice sportivo, il calciatore imputato dicesse: “no, non sono d’accordo, e quindi me ne infischio di quel che lei dice”, e se ne tornasse a giocare in campionato senza alcuna conseguenza.
O come un capo di governo che, sfiduciato dai parlamentari stessi, dicesse “io resto qui perché sono certo, anche se i fatti dicono il contrario, che il popolo è con me”.

Ho l’impressione che sia quello che sta accadendo. E lo reputo grave. Grave perchè in una semplice associazione di appassionati.
Ancor più grave, se penso che il nostro Sindaco, che dovrebbe garantire la correttezza degli operati, in una tale situazione non solo non ha preso posizione (non risulta infatti ancora alcuna sua nota ufficiale, ma solo le sue affermazioni verbali a favore dell’attuale CD-CRV), ma al contempo non ha perso neanche un minuto prima di esprimere giudizi ben più forti riguardo la correttezza dell’operato del CDN e del CSN.
E mi sento ansioso nell’attesa che qualcuno, anche se vorrei vedere con che coraggio, possa contestare, in ultima istanza, anche i puri e semplici eventi dell’assemblea. Forse quello si sarebbe l’atto che metterebbe la parola “FINE” sulla democrazia nella nostra associazione, e che renderebbe di fatto insanabile la frattura già ben ampia che si è venuta a creare qui in Veneto.

Insomma, a voi le conclusioni.

73 de IZ3KFA Emanuele

Post scriptum (16-4-11)

Sulla base di alcune email che ho ricevuto nel pomeriggio, vorrei specificare che nelle precedenti righe che ho scritto non ho mai detto che il Sindaco abbia preso posizione riguardo "il verbale" . Infatti il verbale non risulta ancora essere stato redatto (sono ormai quasi 3 settimane); intendevo invece riferirmi alle parole verbali che il sindaco ha pronunciato sì nel corso dell'incontro, ma successivamente alla chiusura formale dell'assemblea, e che in ogni caso non "sono sottoscritte" dallo stesso. Di conseguenza tali riferimenti non possono essergli formalmente attribuiti: forse erano solo allucinazioni, e mi dolgo dell'aver riferito affermazioni non documentabili da un verbale, sebbene udite non solo da me ma da molti dei presenti in sala. Vorrei precisare inoltre che al Sindaco, organo di "controllo" assoluto del regolamento, e unico possibile garante della sua interpretazione, la parola non è stata "negata", come da qualcuno erroneamente affermato, dal presidente di assemblea, ma bensì' è stata ritirata la proposta di un suo intervento, dopo che sulla stessa era stato richiesto il voto dell'assemblea, che, vorrei ricordare, è fino a prova contraria sovrana nel decidere se concedere la parola o meno.

L'autore

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Giugno 2011 23:24